Una Lazio senza una identità di gioco e scelte sbagliate, tutto questo è preoccupante.

Massimiliano Gargini

8/17/20261 min read

È bastata la prima partita ufficiale per evidenziare le tante problematiche e i grandi limiti difensivi e offensivi di questa Lazio.

Altro che elmetto, per superare il Mantova serviva proporre i calciatori che avevano svolto un buon ritiro vedi Ratkov e Noslin.

Un mister ad oggi che non ha consegnato una precisa identità a questo gruppo.

Tutto questo ad una settimana dall'inizio del campionato.

Eppure qualcuno ha criticato duramente Maurizio Sarri, il quale nonostante taluni errori che tutti possono commettere, considerando il caos che regna nel mondo Lazio di più a nostro avviso non poteva fare.

Senza i bravi calciatori e senza giusti investimenti non si va lontano.

Questa Lazio dopo aver avuto calciatori come Immobile, Milinkovjc, Felipe Anderson,

Luis Alberto si è sempre più indebolita dal punto di vista tecnico, sostituendoli con altri profili non alla loro altezza.

Una stagione dove la Lazio rischia seriamente, chi gestisce la Lazio si renda conto di quello che è diventata la Lazio e aspetto più triste non avere vicino la sua gente, valore aggiunto da oltre un secolo di storia inestimabile.

Sarebbe opportuno che la Lazio possa tornare a certi livelli di competitività e dignità.

È arrivato il momento di riflettere chi gestisce il club più antico della capitale e fare un passo indietro.

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